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Guida alla coltivazione degli spinaci


Gli spinaci sono ortaggi estremamente interessanti da coltivare nell’orto, anche perché crescono rapidamente e resistendo al freddo permettono di sfruttare l’orto in periodi meno favorevoli come l’autunno inoltrato.

Il celebre cartone animato Braccio di ferro ha reso gli spinaci interessanti anche per i bambini, farsi aiutare dal simpatico marinaio può essere un modo divertente di far mangiare la verdura volentieri ai più piccoli. Dal punto di vista nutritivo è un ortaggio ricco, oltre al ferro che lo rende celebre fornisce anche un ottimo apporto di vitamine.

Si tratta di una verdura davvero semplice da coltivare, non solo nell’orto domestico ma anche sul balcone in vaso, resiste bene al freddo e per questo può essere un buon ortaggio invernale, oppure si può scegliere di seminarlo presto, a fine inverno.

Un difetto di questa coltura è che rendono poco, come molte altre verdure da foglia che si consumano cotte: quando andiamo a cucinare gli spinaci infatti perdono volume e quello che sembrava un ottimo raccolto si riduce decisamente, per contro lo spinacio ha il vantaggio di non avere praticamente scarto: si consuma tutta la parte aerea della pianta.

La pianta di spinaci (spinacia oleracea)

Lo spinacio è una specie della famiglia delle chenopodiacee, parente delle biete e della barbabietola, il suo nome botanico è spinacia oleracea ed è una pianta originaria dell’Asia, anche se è conosciuto e coltivato in Europa ormai da secoli.

Si tratta di una pianta erbacea di piccole dimensioni, caratterizzata da foglie a rosetta, che sono anche la parte raccolta, viene coltivata a ciclo annuale ed è una specie abbastanza rapida da far crescere.

Dove coltivare gli spinaci

Gli spinaci sono una coltivazione decisamente resistente a climi freddi e tollerante in fatto di terreno. Adattandosi a spazi di mezzombra e resistendo a temperature basse questa coltura è molto utile per popolare l’orto in spazi e periodi in cui molte altre piante non si potrebbero mettere.

Terreno adatto

Gli spinaci non chiedono molto alla terra dell’orto: è importante solo che abbiano a disposizione un terreno lavorato in modo che dreni l’acqua in eccesso, questo ortaggio non ha poi particolari altre richieste e può tranquillamente sfruttare la fertilità residua lasciate da altre coltivazioni concimate. Predilige un ph sopra al 6,5.

Attenzione agli eccessi di azoto: non bisogna usare molti concimi nitrici perché lo spinacio tende ad accumularli nella foglia e diventa lievemente tossico per questi nitrati.

Clima indicato

La coltivazione degli spinaci richiede un clima abbastanza fresco, per questo motivo è meglio coltivarlo in primavera oppure in autunno. La spinacia oleracea è una specie che resiste senza problema a temperature basse, fino a 5 gradi, mentre il calore dell’estate può provocare una prefioritura che rovina il raccolto.

Le piantine di spinaci non hanno problemi anche a stare in aiuole piuttosto ombreggiate, anzi preferisce la mezzombra piuttosto che il sole estivo.

Preparazione del terreno e concimazione

Preparare il terreno per lo spinacio richiede, come per qualsiasi ortaggio, una buona vangatura che arrivi il più a fondo possibile.

In seguito si può decidere se spargere del concime organico, non è necessario se abbiamo un suolo già ricco e se magari si è fertilizzato per colture precedenti. In ogni caso sono da evitare gli eccessi di azoto, quindi non si deve esagerare con lo stallatico o altri fertilizzanti azotati.

Dopo aver vangato si zappa il suolo, incorporando anche un eventuale concime, infine si livella bene con un rastrello in ferro, che spiana e affina preparando il terreno per la semina.

Piantare o seminare spinaci nell’orto

Possiamo decidere di coltivare gli spinaci sia con semina diretta che prendendo piantine già formate. Personalmente consiglio di partire dal seme perché più economico, acquistare la piantina su una coltura a rapida crescita come lo spinacio è poco conveniente.

Periodo di semina. Gli spinaci si possono coltivare praticamente tutto l’anno. In genere si seminano in primavera (marzo/aprile), per raccolti prima dell’estate, oppure a settembre per averli in autunno. Da evitare possibilmente che siano in campo nei mesi più caldi, quando richiederebbero irrigazione frequente e reti ombreggianti.

Periodo di trapianto. Anche volendo trapiantare, l’ideale è farlo in aprile o a settembre.

Sesto d’impianto. Le piante di spinaci dovrebbero stare a file distanti 40 cm tra loro, con piante ogni 15 cm. Essendo i semi piccolini conviene seminare a 5 cm e poi diradare le piante appena spuntate lasciando circa una piantina su tre. Il seme si mette a poca profondità, giusto 1 cm dal suolo.

Possiamo scegliere anche di seminare più fitto e raccogliere spesso le foglie, questo è indicato soprattutto se vogliamo prendere foglie piccole, da mangiare tenere. Anche decidendo di diradare si può farlo a pianta formata, in modo da poter poi mangiare in insalata le piantine tolte.

La coltivazione degli spinaci

Coltivare gli spinaci non richiede molto lavoro, anche perché sono piante che crescono rapidamente e quindi arrivano presto a raccolto.

Controllo delle infestanti

Essendo lo spinacio una specie erbacea di piccola dimensione è importante tenere il suolo sarchiato, in modo da evitare che le erbe spontanee soffochino la nostra coltura. Per questo motivo è conveniente una semina per file, piuttosto che avere spinaci a spaglio: passare tra le piante con tridente o sarchiatore sarà agevole.

Irrigazione e pacciamatura

Gli spinaci sono una specie che non ama la siccità, è bene quindi irrigare al bisogno, possibilmente senza bagnare le foglie ma versando l’acqua sul terreno. A seconda della stagione l’apporto d’acqua necessario può variare decisamente, in ogni caso è bene privilegiare irrigazioni frequenti con poca acqua, piuttosto che somministrare grandi quantitativi idrici.

Riparare con reti ombreggianti e tnt

Se si preannuncia un clima particolarmente caldo e soleggiato è bene correre ai ripari, per non rischiare che la pianta vada in sofferenza e decida di andare a fiore prima del dovuto. Oltre alla già citata irrigazione può essere utile l’uso di reti ombreggianti.

Se invece vogliamo prolungare la coltura nei mesi più freddi un piccolo tunnel o teli di tessuto non tessuto sono un’ottima soluzione, molto semplice da attuare per via delle ridotte dimensioni della spinacia oleracea.

Rotazioni e consociazioni

Lo spinacio gode buon vicinato con molte verdure: ama in particolare verdure da foglia della famiglia delle composite (cicorie, radicchio, lattuga, riccia) oppure uno qualsiasi della famiglia dei cavoli.

Come rotazione invece è sufficiente non far seguire o precedere allo spinacio altre piante chenopodiacee (erbette, coste, barbabietole), per evitare eccessi di azoto si può anche decidere di non piantare spinaci su terreni appena coltivati a leguminose.

Malattie e insetti

Non è difficile tenere gli spinaci sani, anche in un orto biologico in cui non si impiegano pesticidi o trattamenti fitosanitari chimici di sintesi.

Patologie. Lo spinacio è una coltura semplice, si ammala di rado e chiede solo un terreno che dreni bene perché non incorra in malattie funginee come la peronospora (forma macchie giallo brune sulle foglie) o il marciume radicale. In caso di malattia crittogamica nell’orto biologico si può usare rame: ossicloruro o poltiglia bordolese, a patto di rispettare i tempi di carenza.

Insetti e parassiti. Gli spinaci possono esser danneggiati da alcuni insetti, tra cui le mosche minatrici, gli afidi e le nottue. Inoltre temono anche gli assalti delle lumache e dei topi.

Raccolta delle foglie

Degli spinaci si mangiano le foglie, che si possono mangiare in qualsiasi momento. Le foglioline giovani sono più tenere, adatte anche a essere mangiate crude in insalata, mentre le foglie più sviluppate sono più produttive e si mangiano cotte in padella.

Se vogliamo una buona produzione continua si tagliano le foglie più grandi che crescono sui lati, lasciando il cespo centrale. Se si vuole invece tagliare tutto il cespo si consiglia di tagliarlo un po’ alto, lasciano così alla pianta possibilità di ricacciare e quindi di dare più di un raccolto.

Varietà di spinacio

Ci sono diverse varietà di spinaci, alcune cultivar sono più adatte alla coltivazione primaverile altre a quella autunnale.

Ecco qualche specie consigliata:

  • Spinacio Matador. Varietà dalle foglie grandi e di color verde intenso, tra le più diffuse negli orti. Produce molto ed è precoce, perfetta sia per la semina invernale che per quella estiva.
  • Spinacio Butterfly. Si tratta di uno spinacio dalle foglie lanceolate, resistente al freddo e dalla fioritura tardiva. Per queste caratteristiche è ottimo come spinacio da semina autunnale.
  • Spinacio Verdil. Anche questo spinacio non teme il gelo, cresce rapidamente e per questo va bene anche per la coltivazione invernale.
  • Spinacio gigante di inverno. Foglie scure, grandi e carnose, lisce. Si semina a ottobre per raccoglierlo in pieno inverno.

Sementi biologiche consigliate

Se volete coltivare nel vostro orto biologico gli spinaci è bene partire da sementi biologiche, io vi consiglio queste sementi:

    • Spinacio matador (sementi biologiche). Consigliato per la semina a febbraio/marzo e a luglio/settembre. Acquista qui.
    • Spinacio Verdil (sementi biologiche e biodinamiche). Consigliato per la semina da settembre a novembre. Acquista qui.

Utilizzo in cucina e proprietà

Gli spinaci si possono mangiare crudi, in insalata (consigliamo di provarli con grana e pompelmo rosa), ma è più diffuso il consumo degli spinaci come verdura cotta. Si possono fare anche delle ottime torte salate, come la torta pasqualina, ed è classico l’abbinamento spinaci e ricotta per sughi e ripieni dei tortelli. Oltre a essere un buonissimo contorno lo spinacio si presta anche a minestroni o alla vellutata di spinaci.

Come proprietà nutritive sono un ortaggio famoso per il suo alto contenuto di ferro, ma è riduttivo pensare che i valori nutrizionali siano limitati a questo: le foglie di spinacio contengono anche fibre, vitamine e altri sali minerali. La presenza di ferro negli spinaci è un poco sopravvalutata, sia perchè altre verdure, come i ceci, ne contengono percentuali maggiori, sia perché il ferro degli spinaci non è di facile assimilazione per l’organismo umano.

Altre letture interessanti:

Matteo Cereda2020-02-14T15:46:34+01:00
  1. patrizis27 Ottobre 2015 al 11:49

    Interessante e molto chiaro

  2. Mariateresa28 Aprile 2017 al 14:42

    Gli spinaci una volta raccolti possono ricrescere?

    • Matteo Cereda1 Maggio 2017 al 0:31

      Ciao Mariateresa, ti confermo che gli spinaci ricrescono dopo che sono stati raccolti!

  3. Laura24 Maggio 2017 al 14:24

    Perché gli spinaci vanno in semenza dopo essere stati tagliati?

    • Matteo Cereda24 Maggio 2017 al 14:48

      Gli spinaci vanno in fiore il secondo anno di coltivazione nel loro ciclo di vita naturale. Se vanno in seme nel primo anno è perché riscontrano una condizione climatica o idrica sfavorevole. La pianta teme di morire e quindi usa le sue forze per la riproduzione, anticipandola. Non dipende dal taglio però.

  4. Stefano Gasparotto20 Ottobre 2017 al 8:27

    Ho seminato degli spinaci Gigante d’Inverno, a fine Settembre – inizio Ottobre, in un terreno che drena bene l’acqua. Non piove da più di un mese e mezzo qui nel vercellese, ed il sole è ancora piuttosto forte quando il cielo è limpido; quindi li ho bagnati costantemente per tenere il terreno umido (non inzuppato però).
    Noto da diverse settimane che ogni tanto, qua e là uno spinacio muore, ma senza mostrare segni di malattia sulle foglie. Ho guardato più da vicino e ho visto che il fusto, a livello del colletto, è tranciato! Qualcuno ha idea di che cosa possa essere? Sembra strano che si tratti di un grillo talpa… Le gallerie dovrebbero essere scavate in profondità, non appena sotto la superficie. Può essere un animale oppure una malattia che colpisce il colletto degli spinaci.

    Grazie mille!

    • Matteo Cereda22 Ottobre 2017 al 22:46

      Se il colletto è tranciato si tratta di topo o grillotalpa, se invece si nota marciume è una malattia.

  5. Simone3 Novembre 2017 al 19:59

    Buonasera, volendo effettuare la semina in questi giorni è meglio fare una piccola serra?
    Grazie!

    • Matteo Cereda5 Novembre 2017 al 16:10

      Ciao Simone, dipende dal clima ma di certo meglio proteggere gli spinaci a novembre, mimino mettendo un telo di tessuto non tessuto durante la notte, meglio ancora seminandoli sotto tunnel.

  6. Salvatore8 Febbraio 2018 al 18:05

    Gli spinaci possono essere piantati in vaso? I semi si possono trovare facilmente?

    • Matteo Cereda9 Febbraio 2018 al 7:58

      Ciao Salvatore, sì gli spinaci si possono mettere anche in vaso. L’unica cosa è che per avere un buon raccolto serve anche una buona superficie. I semi si trovano molto facilmente (ad esempio qui).

  7. Tommaso20 Maggio 2018 al 10:07

    Ho piantato gli spinaci in vaso , ora stanno iniziando a fiorire, devo toglierli per poi ripiantarli a settembre o li tengo e a settembre rinizieranno a essere produttive le piantine che ho già?

    • Matteo Cereda20 Maggio 2018 al 15:58

      Ciao Tommaso, se sono andati a fiore devi toglierli e riseminare.

  8. Marilena8 Novembre 2018 al 11:17

    Ciao,
    ho trapiantato le piantine di sedano rapa ma non ho la minima idea delle sue necessità climatiche e di terreno. Puoi aiutarmi?
    Grazie

    • Matteo Cereda8 Novembre 2018 al 11:25

      Ciao Marilena, trovi qualche info utile nell’articolo dedicato proprio al sedano rapa. Un saluto e buone coltivazioni.

  9. Daniela7 Settembre 2019 al 15:25

    Gli spinaci si seminano in luna calante o crescente?

    • Matteo Cereda9 Settembre 2019 al 9:49

      Premetto che personalmente non seguo le fasi lunari e semino quando ho tempo e quando il clima è adatto. Secondo la tradizione l’influsso della luna crescente favorisce la montata a seme delle piante biennali, quindi per gli spinaci si ritiene meglio una semina con luna calante. Non ci sono prove scientifiche di questo.

  10. Claudia24 Aprile 2020 al 10:03

    Salve, innanzitutto grazie per il vostro lavoro e la vostra passione, siete il mio riferimento in fatto di orto ;)
    Sono Claudia, giovane appassionata di orto, decisamente in erba… ho un problema con i miei spinaci, li ho seminati a fine febbraio e ora ho delle piantine di quasi un mese. All’inizio ho notato che alcune di esse erano mangiucchiate con visibili buchi e bordi morsicati… non me ne sono preoccupata molto pensando ci fosse qualche lumaca che le gradiva…Da una settimana noto però che alcune foglie si ingialliscono a macchie e appassiscono alle punte arricciandosi. In particolare le foglie sembrano consumate sulla pagina superiore, ma non quella inferiore che rimane verde. Dapprima ho pensato fosse un fatto di irrigazione/sole (foglie bagnate o troppo sole, anche se le temperature sono ancora fresche dove vivo), cosa che ho escluso osservando che non tutte le piante erano danneggiate in tal modo. Cosa ne pensate? Potrebbe essere una malattia o un insetto? E come potrei rimediare? Grazie infinite anticipatamente

    • Matteo Cereda24 Aprile 2020 al 16:51

      ciao Claudia. Può essere che le mangiucchiate siano indipendenti dagli ingiallimenti. Sicuramente questo secondo sintomo sembra più un problema di patologia o carenza di elementi nutritivi nel terreno. Non so aiutarti molto a distanza purtroppo. La differenza sopra e sotto potrebbe essere peronospora, osserva se nella pagina inferiore c’è un ingrigirsi.
      Se ritieni si tratta di malattia è opportuno rimuovere tutte le piante malate prima che contagino le altre.

  11. Raf16 Settembre 2020 al 15:11

    Quanti semini da interrare insieme x una pianta?

    • Matteo Cereda16 Settembre 2020 al 21:41

      Un seme basta, ma puoi scegliere di metterne due o tre in caso ci siano semi che non germinino.

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