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Come diluire l’olio di neem: dosaggio


Ciao Laura

Sbarazzarsi dalle cimici con metodi naturali non è per nulla semplice, l’olio di neem può essere utile, anche se questi insetti sono molto resistenti, sia ai trattamenti naturali che alla chimica e possono diventare un vero problema per le coltivazioni. Su Orto Da Coltivare trovi un approfondimento sia su come difendersi dalle cimici che sull’olio di neem come insetticida bio. Quindi in questa pagina salto questi due argomenti e passo direttamente a risponderti su come diluire il neem.

Dosaggio nella diluizione

Per quanto riguarda il dosaggio in primo luogo si deve verificare il prodotto da utilizzare. In commercio si trovano diverse sostanze a base di neem e non sempre si tratta di prodotto puro. Io ipotizzo di avere a disposizione un flacone di olio di neem puro al 100%, ad esempio quello che si trova acquistabile qui e che consiglio a chi deve ancora comprarlo.

La diluizione da impiegare è variabile in base a due fattori:

  • A che scopo si effettua il trattamento. Se si sta trattando a scopo preventivo bastano poche gocce in un litro d’acqua, un dosaggio più forte è invece utile quando l’olio di neem serve a contrastare un’infestazione di parassiti già in corso.
  • Come si distribuisce il prodotto. L’olio di neem diluito viene poi spruzzato sulle piante, la quantità di insetticida che arriva sulla pianta dipende non solo dalla diluizione ma anche ovviamente da quanto ne vado a nebulizzare. In altre parole posso scegliere di diluire usando poco neem e di spruzzare irrorando generosamente le colture oppure posso fare un trattamento più concentrato e spruzzare meno.

A parte questo ti consiglio di diluire non oltre il 2%, in molti casi bastano 4-6 gocce di olio di neem come dose per un litro di acqua.

Consigli per diluire meglio

Un consiglio in più: l’olio di neem non sempre si scioglie facilmente nell’acqua. Per ottenere un miglior risultato conviene usare acqua tiepida e aggiungere alla mistura un po’ di sapone di Marsiglia (che aiuta anche l’adesione alle foglie del trattamento). Anche il ph dell’acqua sarebbe bene che fosse intorno al 6 (basta una cartina tornasole per verificarlo). Infine un’accortezza importante: non bisogna mai trattare nelle ore calde e soleggiate del giorno, meglio farlo alla mattina presto o verso sera.

Riguardo all’altra domanda che poni, chiedendo se hai fatto bene a potare il pomodoro danneggiato: in generale quando si riscontrano parti di piante sofferenti è bene eliminarle, quindi in linea di massima dovresti aver fatto bene. Non posso esser più preciso senza aver visto come era compromessa la pianta. Purtroppo non è semplice consigliare a distanza.


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