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Anticrittogamici biologici


Anticrittogamici biologiciMatteo Cereda2019-11-27T17:14:37+01:00

In agricoltura biologica le malattie funginee si possono prevenire e contrastare usando prevalentemente due prodotti anticrittogamici: rame e zolfo. Questi due elementi non possono guarire le piante ma possono fermare l’avanzata di muffe e funghi e sono per questo fondamentali per una buona coltivazione bio dell’orto e del frutteto.

Accanto ai trattamenti veri e propri ci sono anche rimedi naturali più blandi ma interessanti perché si tratta di metodi che inquinano poco o nulla e che non hanno una tossicità vera e propria, come il decotto di equiseto e il bicarbonato di sodio. Queste soluzioni sono particolarmente convenienti anche perché hanno un costo prossimo allo zero e si sposano quindi con un piccolo orto auto gestito.

Prima di effettuare trattamenti contro le malattie fungine è bene informarsi su controindicazioni e dosaggi dei vari prodotti e decidere un fungicida che non abbia conseguenze sull’ambiente. Rame e zolfo non sono esenti da tossicità, ragion per cui vanno limitati quanto possibile.

Il rame

Il rame è il fungicida più utilizzato in agricoltura biologica, si può impiegare in varie forme ed è un prodotto dall’effetto blando rispetto a molti prodotti chimici ma ha il vantaggio di avere uno spettro molto ampio e può coprire piante e ortaggi da moltissime malattie funginee. Le patologie per cui trattare col rame sono numerose (ad esempio peronospora, fusarium, septoria, alternaria,.. ) e questa ampiezza di azione rendono i trattamenti rameici particolarmente graditi a chi non è molto esperto e non sa diagnosticare con certezza il problema.

Tuttavia l’uso del rame comporta anche delle controindicazioni, che è importante conoscere e che potete approfondire nell’articolo sui rischi del rame.

Come per tutti i trattamenti è fondamentale rispettare il tempo di carenza indicato sulla confezione, si tratta del periodo da lasciar passare dal momento del trattamento a quello della raccolta e del consumo dell’ortaggio. l periodo di carenza del rame varia a seconda del formulato che si impiega, in genere è compreso dai tre giorni (rame tribasico) ai 20 giorni di carenza dell’ossido di rame. Essendo un prodotto anticrittogamico non sistemico si può anticipare i tempi di consumo abbreviando la carenza se si lava bene la verdura.

Un prodotto molto usato in agricoltura biologica è la poltiglia bordolese, realizzata associando calce e rame (100 litri di acqua, 200 grammi di solfato di rame e 2 kg di calce). Il rame è un prodotto che si usa soprattutto a scopo preventivo con trattamenti volti a scongiurare il diffondersi di malattie crittogamiche, muffe e funghi.

Lo zolfo

Lo zolfo è l’altro anti crittogamico per eccellenza che si usa nell’agricoltura biologica e combatte prevalentemente l’oidio (o mal bianco), caratteristico soprattutto di zucchine e rosacee. I trattamenti di zolfo sono preventivi, si fanno soprattutto nei periodi caldo umidi (mese di maggio, inizio di agosto).

Il trattamento con lo zolfo deve essere effettuato nei momenti più freschi della giornata, per evitare di provocare delle scottature alle piante, e occorre osservare un periodo di carenza di una settimana.

Altri metodi contro i funghi

Prevenire è meglio che curare. In un orto biologico si possono evitare malattie fungine in molti modi, il primo e più importante sta nella prevenzione, che si pratica con una buona coltivazione, prestando particolare attenzione alla lavorazione del terreno. Anche la rotazione colturale e la cura nelle irrigazioni possono scongiurare buona parte delle patologie delle piante.

Il decotto di equiseto

L’equiseto è una pianta ad alto contenuto di silicio, che ha un’azione rinforzante sulle difese delle piante dai funghi. Trattamenti con decotto o macerato di equiseto possono aiutare a prevenire le patologie e sono quindi un’ottima soluzione naturale per la difesa dalle malattie crittogamiche, potete leggere un buon approfondimento su come autoprodurre e utilizzare il decotto di equiseto.

Il bicarbonato di sodio e di potassio

Il bicarbonato è un buon fungicida, che è in grado di ostacolare le spore senza inquinare ortaggi e terreno, molto utile contro il mal bianco, per cui si può usare al posto dello zolfo, anche se ha una durata inferiore. Scopriamo metodo d’uso e dosi nell’articolo dedicato al bicarbonato come fungicida.

La propoli

Altra sostanza 100% naturale che ha effetto di contrastare la diffusione dei patogeni senza alcun danno all’ambiente è la propoli. Fare dei trattamenti alle piante di orto e frutteto con questa straordinaria sostanza resinosa prodotta dalle api può essere un buon metodo preventivo delle malattie crittogame e ha vari effetti positivi. Approfondimento nell’articolo dedicato a come usare la propoli in agricoltura.

L’olio essenziale di arancio dolce

Altra sostanza completamente naturale che agisce bloccando i patogeni fungini è l’olio essenziale di arancio dolce. Interessante da utilizzare per provare a diminuire o a evitare la prevenzione basata sul rame. L’abbiamo approfondito nell’articolo sull’olio di arancio dolce.

Consigli di lettura

Un consiglio di lettura per approfondire l’argomento e scoprire di più su metodi biologici per contrastare le malattie funginee:

  • Difendere l’orto con metodi naturali
  1. Fabio11 Giugno 2016 al 14:52

    Si puo usare rame e zolfo anche su siepi di fhotinia…grazie

    • orticoltore14 Giugno 2016 al 13:26

      Rame e zolfo sono anticrittogamici abbastanza generali, specialmente il rame, immagino quindi vadano bene anche sulla tua siepe. Non conosco nello specifico le malattie della fotinia però.

  2. leonard26 Ottobre 2016 al 19:36

    Salve.
    Avrei bisogno di qualche informazione..
    Il rame viene usato come prevenzione o cura? Quanti giorni dopo il trapianto (nell’orto) si può utilizzare? Quanto spesso? Anche in seminiera? Su tutte le piante orticoli? Anche d’inverno?
    Grazie mille per la pazienza :D

    • Matteo Cereda27 Ottobre 2016 al 7:25

      Ciao Leonard. Il rame previene e contiene le malattie crittogamiche. Non esiste una cura biologica veramente efficace che possa sanare le parti malate della pianta. Il rame forma una barriera protettiva ed evita che la patologia si diffonda. Si può usare su tutte le piante orticole ma occorre valutare se vale la pena utilizzarlo. In genere in inverno il freddo fa si che non vi siano grossi problemi, inoltre l’orto è in genere abbastanza vuoto, per cui non si usa.
      In seminiera a mio parere non ha senso usare il trattamento, meglio mettere qualche piantina in più in modo che se qualche pianta si ammala si può eliminarla. In seminiera controllando il terriccio e l’umidità si evitano i problemi al 95%, se si fanno le piantine in contenitori separati non c’è diffusione.
      Quando e quanto spesso fare trattamenti dipende dal prodotto che si usa e bisogna informarsi dove lo si compra (oppure leggendo la confezione), soprattutto occorre rispettare il periodo di carenza, evitando di fare trattamenti su ortaggi che vanno poi raccolti e mangiati a breve. Nonostante sia un prodotto consentito in agricoltura biologica il rame ha una tossicità quindi meno lo si usa meglio è.

  3. Ferdinando14 Novembre 2016 al 16:37

    Mi date delle indicazioni per acquistare rame biologico su internet?
    Grazie
    Ferdinando

    • Matteo Cereda17 Novembre 2016 al 9:51

      Buongiorno Ferdinando, il rame è consentito in agricoltura biologica. Puoi acquistarlo in qualsiasi centro agrario, online o negozio fisico.

  4. marco11 Giugno 2017 al 19:51

    Salve, ho dovuto usare dello zolfo ramato per trattare zucchine infettate dallo oidio. Il tempo di decadenza scritto nella confezione è di 20 giorni. ma dopo 15 giorni sono stato “costretto” a raccogliere le prime zucchine, altrimenti le avrei perse. Posso mangiarle dopo averle lavate per bene, magari aspettando ancora tre – quattro giorni (conservando le zucchine in un luogo fresco), o è meglio evitare?
    Grazie.

    • Matteo Cereda12 Giugno 2017 al 8:02

      Ciao Marco. Il periodo di carenza è una precauzione importante, ti consiglio di seguire quanto indicato dalla confezione. In futuro prova il decotto di equiseto sull’oidio, ha un’efficacia più blanda (bisogna fare trattamenti anche preventivi) ma nessuna tossicità. Inoltre puoi auto produrlo senza costi (come spiegato qui)

  5. Pasquale Ruggeri24 Giugno 2018 al 20:36

    Salve ma per i tempi di carenza come funziona lo zolfo bagnabile e uguale, verde rame, bagnabile o in polvere anno gli stessi tempi di carenza? Grazie anticipatamente

    • Matteo Cereda24 Giugno 2018 al 23:22

      Ciao Pasquale, per ogni prodotto i tempi di carenza sono indicati sulla confezione, meglio rispettare quelli, stando un po’ larghi per buona misura.

  6. sergio30 Agosto 2018 al 11:19

    Posso usare la poltiglia bordolese sulle cicorie (pan di zucchero e altre ancora). Grazie.

    • Matteo Cereda30 Agosto 2018 al 12:43

      Ciao Sergio. La poltiglia bordolese è consentita dal metodo biologico e quindi puoi usarla, rispettando i tempi di carenza che sono comunque ridotti (qualche giorno, puoi leggerli sull’etichetta del prodotto). Tuttavia io sconsiglio l’uso e abuso di prodotti a base di rame, prodotto non privo di controindicazioni e che resta nell’ambiente. Insalate a ciclo breve si possono difendere con una prevenzione naturale (buona lavorazione del suolo, attenzione alle irrigazioni,…) e se proprio si ammalano delle piante togliendole tempestivamente si contiene l’infezione, al peggio si risemina.

  7. Luigi Franco10 Maggio 2019 al 15:06

    Io credo nel fatto di usare qualsiasi prodotto il meno possibile, anche se, alcuni prodotti possono essere quasi innocui se si rispetta il tempo di carenza . Un prodotto che pochi usano, ma,lo si conosce?, è il polisolfuro, fatto con zolfo e calce bolliti finché si avrà un liquido giallastro che ha una funzione sia fungicida e anche blando insetticida, più a carattere preventivo che altro. Si usa con 2/3 cc per ogni litro d’acqua. Le dosi per prepararlo sono: 300g. di zolfo ventilato e 200g di calce in polvere, ben mescolati con circa 2 lt. d’acqua e fatti bollire finché si ottiene un liquido giallastro; dopodiché si filtra e si conserva il liquido. Il resto si può buttare nel terreno tranquillamente.

    • Matteo Cereda10 Maggio 2019 al 15:10

      Ciao, concordo. Come insetticida si usa bene contro il ragnetto rosso, che è sensibile allo zolfo. Grazie del contributo. Prima o poi dedicheremo un articolo al polifosfuro di calcio.

  8. Fabio13 Aprile 2020 al 20:32

    Buongiorno cosa posso usare contro la mobilia del ciliegio , particolarmente forte in caso di pioggia continua. Grazie

    • Matteo Cereda13 Aprile 2020 al 22:24

      In agricoltura biologica puoi usare zolfo o solfato di rame.

  9. Franz19 Maggio 2020 al 9:50

    Buongiorno, ho applicato dello zolfo bagnabile due giorni fa sulle zucche contro l’oidio e sulla confezione vi è segnato un tempo di carenza di 3 giorni. Nonostante abbia piovuto abbondantemente ieri , posso raccogliere dei fiori di zucca e lavarli bene sotto l’acqua calda senza nessun rischio? Grazie anticipatamente

    • Matteo Cereda20 Maggio 2020 al 15:05

      ciao Franz, i tempi di carenza vanno rispettati, non posso certo prendermi la responsabilità di consigliarti di non seguire le indicazioni sulla confezione del prodotto. Consiglio di pazientare un giorno, anche perché lavare i fiori di zucca troppo finisce per rovinarli.

  10. Pasquale18 Giugno 2020 al 20:21

    Quando fate una domanda, perché non mettete il classico vecchio punto di domanda? Non capisco mai se si tratta di un’affermazione o di una domanda…

    • Matteo Cereda18 Giugno 2020 al 23:33

      Per quanto mi riguarda tutti i commenti a mia firma se non hanno punto di domanda sono affermazioni (che corrispondono al mio parere, non a verità assolute :-) ).

  11. FIlippo9 Luglio 2020 al 17:48

    Buongiorno ho le piantine di pomodoro devastate da quella che credo si alternaria, nonostante abbia tagliato tutte le parti attaccate dal fungo esso si ripresenta su quelle poche foglie ancora attaccate. come mi covneine procedere? Possiedo del neemazal ma non credo sia la soluzione migliore

    • Matteo Cereda16 Luglio 2020 al 7:08

      Ciao Filippo il neemazal non serve a nulla contro le malattie fungine (è un insetticida). Per contrastare l’alternaria dovresti fare un trattamento rameico. Il rame è un prodotto che ha delle ricadute sull’ambiente (seppur consentito in bio) e invito a usarlo il meno possibile. Altri rimedi utili possono essere propoli o macerato di equiseto ma sono corroboranti, che hanno una funzione più preventiva e potrebbero non essere sufficienti come contrasto.

  12. Giampiero25 Luglio 2020 al 17:55

    Salve, invece per quanto riguarda la disinfezione biologica del terreno una volta dimesse le colture affette, per prevenire per l’anno dopo?

    Grazie mille

    • Matteo Cereda27 Luglio 2020 al 23:04

      Non c’è molto da fare per “disinfettare”, visto che i metodi che uccidono i patogeni fanno danno anche a microrganismi utili. Per questo si attua la rotazione colturale, visto che in genere ogni malattia colpisce solo una classe di piante e non tutte le specie. Una soluzione può essere l’uso di organismi antagonisti del patogeno, ad esempio fungo tricoderma, ma risulta costoso e complesso da attuare.

  13. Riccardo16 Agosto 2020 al 15:47

    Salve. Io ho 7 piante di rose da vaso che purtroppo non riescono a stare bene. Inizialmente avendo usato macerato di aglio ero convinto di aver risolto, ma in seguito le foglie hanno iniziato ad ingiallirsi sui bordi, è comparso oidio su foglie e su boccioli ancora chiusi e i fiori hanno macchie nere e si seccano. Ho provato il 9 agosto zolfo-ramato su quelle più danneggiate che ora sembrano secche. Cosa posso fare? Continuo ad innaffiare o lelascio appassire?

    • Matteo Cereda24 Agosto 2020 al 21:49

      ciao Riccardo, sicuramente devi avere cura di non eccedere nelle irrigazioni (bagna spesso ma con poca acqua, direzionando sul terreno e non sulla foglia). Contro l’oidio lo zolfo è corretto ma devi fare attenzione alle temperature per non incorrere in fitotossicità.

  14. andrea simeoli22 Agosto 2020 al 15:45

    buon giorno volevo sapere quando sospendere il trattamento con tapas sulle uve prima della vendemmia?
    grazie

    • Matteo Cereda23 Agosto 2020 al 11:00

      Cosa intendi con trattamento con “tapas”?

  15. Andrea4 Settembre 2020 al 9:55

    Buongiorno, ho passato lo zolfo su fagiolini e zucchine. Il tempo di carenza è 5 giorni.
    Mia madre ha raccolto sia fagiolini che zucchine con due giorni di anticipo. Possiamo lasciare all’aperto in una cesta fagiolini e zucchine raccolti prematuramente e aspettare i giorni di carenza?
    Grazie mille

    • Matteo Cereda6 Settembre 2020 al 9:54

      Ciao Andrea, il periodo di carenza segnato su un prodotto è una prescrizione che sarebbe da rispettare, ovviamente non posso darti indicazioni su come abbreviarlo perché non sarebbe responsabile da parte mia. Certo gli anticrittogamici biologici, come verderame o zolfo, sono meno pericolosi di quelli sistemici perché sono prodotti di copertura, che non penetrano nella pianta, quindi un buon lavaggio aiuta molto, in particolare lavando con acqua e bicarbonato di sodio.

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